C'è uno strappo tra ciò che vedo e ciò che dico.
C'è uno strappo tra il mio occhio e il mio sorriso.
C'è uno strappo tra il mio capo e il mio petto.
C'è uno strappo tra ciò che sono e ciò che rivelo.
C'è uno strappo tra ciò che so e ciò che riesco a dire.
C'è uno strappo tra il mio sentire e il mio ridere.
C'è uno strappo dietro le mie pupille e
c'è uno strappo dietro i miei denti.
Ci sono pensieri taciuti,
consapevolezze non ammesse,
ci sono dolori celati, malesseri appesi,
tutti dietro il mio sguardo.
Ci sono parole non dette,
verità inceppate,
tristezze amare ingarbugliate,
tutte dentro la mia bocca.
Avrei bisogno di un ponte tra occhi e labbra,
tra cuore e testa.
Un ponte che tu potresti attraversare,
attraverso cui tu finalmente possa capire,
un ponte dove forse mi riusciresti a salvare,
se solo credessi che qualcuno mi possa davvero salvare.
Su quel ponte rotto invece mi siedo e guardo giù.
Osservo i miei due fiumi che scorrono e si scontrano, che mi spezzano e mi dividono.
Attendo non so cosa,
forse la pace.
O forse la pace è ciò che non mi appartiene,
forse il placido vivere è ciò che mi ha rotto dentro.
Ciò che cerco davvero è la fiamma, il brivido, il tumulto,
tutto ciò che realmente sono.
1/08/2023












